Ecco, son quasi finite
Le tue pagine dorata
Amica dalle bianche mani
Su cui io decifro il futuro
E i mutamenti dell’animo
Mio. Anche tu te n’andrai
Là dove vanno le agende
Sfatte, in quel luogo
Di perdizione e oblio in
Cui tutti i ricordi,
Tutti i pensieri
Fremono,
Ribollono,
Si contorcono,
Brulicano frenetici
Per tornare a galla e
Gridano tutta la loro rabbia.
E quel macabro lamento al fin
Giunge alle corde del mio cuore,
Le graffia, le artiglia così
Che nuove e stridule note s’alzano
E io torno a tracciarne lo spartito;
Cieco aedo, biwaoshi del dolore
Che non sono altro, comandato
Da quella demoniaca voce che
Ora lo so, viene da quella Luna;
La Rossa Luna e sanguigna che
Dalle latebre m’osserva e ghigna.
10/05/21

Le immagini di accompagnamento sono generate con il supporto di IA.
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