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Sogni d'altri tempi

Il fuoco

Una lingua infuocata
Mangia la legna.
Briciole di cenere e pezzi di carbone
Giacciono per terra
Come se il fuoco intrepido
Avesse bruciato la Jugoslavia.

1996

NDA: Al me stesso di 30 anni fa che, alzandosi di scatto dal letto poco prima di andare a scuola, si fiondò alla scrivania ad appuntarsi la prima favilla della Musa senza ancora sapere chi Lei fosse “Guarda piccolo, dove siamo arrivati, dove ci ha portato il fuoco sacro che tanto ti affascinava… Grazie!”

17/05/26

Le immagini di accompagnamento sono generate con il supporto di IA.
Per maggiori informazioni: Trasparenza AI

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Rido ancor oggi rimembrando il giorno – 13/03/19

Rido ancor oggi rimembrando il giorno
Felice in cui recai il dono a la dama
Che più fra tutte il mio giovin cor brama,
Tanto che ogn’or a quel pensier ritorno.

Che bello il viso suo d’allegria adorno!
Quegl’occhi ch’al mondo l’amor proclama…
Ma da lungi un duro grido richiama
Al mondo reale il mio animo frastorno.

“Oh Poeta… perché vai fantasticando!
Sai già come la misera sorte tua
T’impedisce d’aver d’amor un segno.

Inutile andar sì farneticando!
Se Lei continua a tacer l’anima sua,
Dimentica Lei e quel misero pegno!”

19/03/13

Le immagini di accompagnamento sono generate con il supporto di IA.
Per maggiori informazioni: Trasparenza AI

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